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C I T T A’ D I P I Z Z O
Provincia di Vibo Valentia
UFFICIO DEL SINDACO COMUNICATO STAMPA
Sono terminati i lavori di recupero della Chiesa di Piedigrotta. Il progetto di recupero redatto dall’ingegnere Alfredo Santini e dall’architetto Giuseppe Tonietti, prevedeva degli interventi mirati, il cui carattere puntuale tendeva a fornire un ulteriore contributo alla riqualificazione del bene, oggetto negli ultimi anni di alcuni interventi, ed al miglioramento dell’accessibilità alla chiesetta inteso anche come miglioramento della fruizione stessa. Soddisfatto per la conclusione dei lavori si è dichiarato il sindaco Fernando Nicotra, che ha sottolineato come “un ulteriore progetto predisposto dal Comune arriva in porto. Restituiremo – dopo la consegna da parte della ditta appaltatrice dei lavori – alla fruibilità dei pizzatini e di molti turisti un pezzo importante della storia pizzitana. Un bene al quale la comunità è legata”. L’immobile che si presentava in avanzato e diffuso stato di degrado è stato riqualificato grazie all’impegno della Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Fernando Nicotra che ha sottoposto all’attenzione della Regione Calabria, nel maggio dello scorso anno un progetto appunto finalizzato al recupero della Chiesetta, firmando un protocollo di intesa. Protocollo che ha permesso al comune di utilizzare la somma di 204.059,00 euro, nell’ambito degli interventi strutturali promossi attraverso finanziamento pubblico nell’ambito del Pit 18 Monte Poro - Misura 2.1.b (Azione di rafforzamento dell’identità turistica e riqualificazione delle risorse culturali). Sono stati rimosse le criticità è cioè il dissolvimento dei tratti dei vari gruppi scultorei che caratterizzano gli interni della chiesa; l’infiltrazione diffusa di acqua meteorica e/o di falda;i fenomeni di microfrane dello strato vegetale nel pendio roccioso; le lesioni alle murature; i piccoli distacchi di materiale roccioso all’interno della chiesetta nelle aree voltate; la presenza diffusa di erbe infestanti sia all’interno (nelle parti vicine alle fonti di luce) che all’esterno (nella facciata, e sulla copertura). Le opere di risanamento e di consolidamento sono consistiti nella risarcitura delle lesioni interne esistenti, eliminazione e/o recupero di parti instabili ed incoerenti sia all’interno che all’esterno, impermeabilizzazione della copertura e delle facciate in roccia; regimazione acque meteoriche ed interventi sulla copertura; opere edili all’interno ed all’esterno; impianti tecnologici. Ma l’intervento più scenicamente visibile ed apprezzabile dal punto di vista estetico è l’istallazione di un impianto di illuminazione sia interno che esterno. La peculiarità e l'elevato valore simbolico del luogo hanno reso necessario, infatti, lo studio di un sistema di illuminazione concettuale che non solo valorizzasse la grotta ma "illuminasse" anche i significati del sito e gli elementi di identità culturale del contesto.
Uno degli obbiettivi primari è stato quello di restituire al visitatore, attraverso la luce intesa come ulteriore strumento per una corretta lettura ed interpretazione delle scene, le immagini della tradizione cattolica, favorendo la percezione della originaria struttura a grotta. Pertanto sono state inserite delle strutture progettate e realizzate ad hoc per ridurre al minimo la visibilità degli apparecchi di illuminazione, dell’impianto elettrico ausiliarie e dei cavi elettrici di alimentazione interrati lungo il normale percorso di visita. All’esterno, limitatamente al prospetto della chiesetta, sono stati eliminati i pali di illuminazione esistenti ed al loro posto è stato sistemo un nuovo sistema di illuminazione molto meno invasivo che mirerà ad illuminare solo la facciata esterna esaltandone gli elementi formali (lesene, crocefisso sulla copertura, statua della Madonna di Piedigrotta). In pratica l’intero intervento mirava a migliorare la fruibilità e l’accessibilità del bene oltre che a ridurre senza la pretesa di eliminarle, alcune delle cause che hanno determinando il deterioramento del manufatto.
Pizzo, 12.03.2009